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domenica 2 novembre 2014

Arrow - 3x02 - Commento

ATTENZIONE SPOILER

Morte in famiglia per il Team Arrow.
Nel finale della Season Premiere, mentre i fan rimanevano a bocca aperta, si è assistito alla morte di Sara per mano di un uomo misterioso.
Non lo vediamo, sentiamo la sua voce mentre conficca nel petto di Canary tre frecce, facendola precipitare giù dal tetto dove si trovava.
I fan di Green Arrow, fumetto DC Comics dal quale è tratta la serie, già sapevano che il passaggio di testimone tra le sorelle Lance sarebbe in qualche modo avvenuto.
L’episodio è incentrato sulla perdita, sulla voglia di vendetta e di giustizia.
Non è la prima volta che Oliver e Laurel affrontano la morte di Sara, ma sarà inevitabilmente l’ultima.
Vediamo come i diversi personaggi vivono il lutto di un componente della loro squadra, decisi a trovare chi ha tagliato le ali al canarino di Starling City.
Dopo aver individuato un principale sospettato ed essersi lanciati nella sua cattura, scoprono che il killer è qualcun altro, la cui identità diventa sempre più difficile scoprire man mano che il tempo passa.
Diggle intanto rientra in azione, almeno finché il colpevole non sarà individuato e fermato.
Oliver e Felicity capiscono che non possono dedicare le loro vite solamente alla lotta contro il crimine, non vogliono essere delle ombre come Sara, una volta che arriverà anche la loro ora.
Il dolore più grande è ovviamente quello provato da Laurel, accecata dalla rabbia e desiderosa di vendetta. Questo da inizio ad una metamorfosi del personaggio, che la porterà probabilmente ad indossare il giubbotto in pelle lasciatole dalla sorella.
Arrow diventa un mentore anche per lei, le insegna che uccidere non riporterà indietro chi ha perso.
A Corto Maltese invece abbiamo la conferma che Thea Queen ha ufficialmente riconosciuto la figura paterna di Malcom Merlin.
Un pericoloso assassino, che ha minacciato sua madre e causato la morte di centinaia di persone, ma che, a differenza degli altri componenti della sua famiglia, non le ha mai nascosto la verità.
La vediamo mentre si allena, avendo la meglio su due guerrieri di arti marziali, ha un nuovo look ed è pronta a tornare a Starling City, per avere, probabilmente, vendetta.
Non ci sarebbe da stupirsi se dopo tutti i guai passati dalla ragazza, le delusioni e la perdita dei suoi genitori, Malcom Merlin avesse trovato in lei un terreno fertile per manipolare la sua mente.
Nei flashback che mostrano Oliver ad Hong Kong, fa un interessante e inaspettato cameo Colin Donnell, alias Tommy Merlin.
In cerca del suo amico, che lo salva dalle grinfie di Amanda Waller, fa venire un po’ di nostalgia ai fan dell’arciere di smeraldo.
Proprio a causa della morte dell’amico, infatti, Oliver diventa The Arrow, un eroe e non più un criminale.
In parallelo, la morte di Sara trasformerà Laurel, da avvocatessa con un passato da alcolista ad eroina: più come una fenice che risorge dalle proprie ceneri che come un canarino, la doppia identità che era della minore delle Lance, troverà nuova vita.
La perdita cambia le persone, mischia e confonde vendetta e giustizia, dando vita ad un nuovo punto di inizio.


Niccolò Costantino per Mind The Popcorn.

giovedì 16 ottobre 2014

Commento - 3x01 - Arrow


ATTENZIONE SPOILER!!!!
Ritorna Arrow, giunto alla sua terza stagione.
Dopo l’ultimo season finale, che ci ha lasciato con il fiato sospeso per gli ultimi cinque episodi, come fossero un unico grande film, ritroviamo tutto il Team Arrow al gran completo.
Conclusosi il primo grande arco narrativo che ci ha accompagnato per i primi due capitoli della serie, con questa nuova stagione ci prepariamo alle nuove storie che verranno introdotte.
Nei flashback Oliver non è più sull’isola, l’abbiamo visto sprofondare con il mercantile ed essere ripescato da quella bossy bitch di Amanda Waller.
Ora è pronto ad affrontare anche lui la terza edizione di Pechino Express – Fuga da Hong Kong.
Ci sono ovviamente dei meccanismi tra le relazioni dei personaggi che vengono riproposti, rimanendo comunque più simili ad un’ulteriore evoluzione che ad una mera ripetizione di cose già viste.
Se sull’isola dei famosi (a questo ragazzo piacciono tanto i reality show) il giovane Oliver Queen era in compagnia di Slade, ad Hong Kong lo vediamo affiancato ad un agente della Waller, anch’esso orientale come Yao Fei.
Tornando ai giorni nostri, il continuo conflitto interiore dell’arciere di smeraldo continua.
Se abbiamo visto la trasformazione da vigilante assassino che scoccava frecce a suon di “You have failed this city!” ad eroe “per onorare la memoria del mio amico Tommy”, siamo pronti per il passo successivo.
Da The Hood a The Arrow, da The Arrow a Oliver Queen.
Il dualismo e il conflitto in questa stagione si sviluppano tra il conciliare la propria vita privata con l’essere un eroe a tempo pieno.
Il passaggio è frustrante è tormentato, non riguarda più solo una metà della doppia vita del protagonista ma coinvolge entrambe le sue identità.
Colui che è sotto il cappuccio diventa anche la sua più grande paura.
I fan della Olicity sono rimasti a bocca asciutta, perché è troppo pericoloso e impossibile avere una relazione essendo contemporaneamente un bersaglio.
Il tema del doppio rimane una costante nelle avventure di questa versione moderna di Freccia Verde, portando ogni personaggio a confrontarsi con il proprio passato e le proprie ombre, come è successo ad Oliver sull’isola.
Per Roy in particolar modo, come hanno annunciato gli autori alla Comicon di San Diego del 2013, Starling City rappresenta il luogo del suo cambiamento e della sua evoluzione.
Lo vediamo con un costume nuovo, una maschera, pronto ad assumere l’identità di colui che nei fumetti è Arsenal/Freccia Rossa.
D’altronde Thea è lontana e data la compagnia della quale gode, quando ritornerà sappiamo tutti che sarà davvero molto cambiata.
Non mancano i problemi anche nel quotidiano. Le industrie Queen sembrano passare nelle mani di Ray Palmer (l’ex uomo d’acciaio in Superman Returns, Brandon Routh) dopo che Isabel Rochev le ha soffiate al legittimo proprietario sotto il naso.
Essere investita da Felicity è stata una soddisfazione enorme sia per l’hacker migliore del pianeta che per noi.

Nel finale dell’episodio le sorelle Lance si cedono tristemente il testimone.
Sara era un personaggio al quale mi ero affezionato, ma fin dall’inizio sapevamo che la vera Black Canary non sarebbe stata lei. Chissà che con la comparsa di meta umani nello spin-off “The Flash”, Laurel non acquisti il “canary cry”, l’urlo ultrasonico che Sara riproduceva tramite piccoli dispositivi ma che nei fumetti è un vero e proprio superpotere dell’eroina. Dubito.
Aspettando i nuovi episodi, fremo per ciò che potrà accadere, poiché Arrow si è rivelato un prodotto di altissima qualità, capace di provocare, specialmente nei finali di stagione, emozioni da grande schermo.
Le dinamiche sono adrenaliniche, lo spessore dei personaggi cresce stagione dopo stagione e regala più di un semplice adattamento televisivo dei supereroi dei fumetti.
L’unica cosa che fa tremare me e sicuramente anche altri fan, è la svolta soap.
Tremate, tremate, il figlio segreto di Oliver sta per tornare.

Hanno tradito questa città:
-        La morte di Sara.
-        Il figlio illegittimo di Oliver.

Degni di indossare il cappuccio:
-        Tutto il team Arrow.
-        La pianta di Felicity nel rifugio segreto.
-    Diggle che diventa papà.

 Niccolò Costantino per Mind The Popcorn